lunedì 11 luglio 2016

Il Ritegno abbandonato


Dai non ci posso credere! 
Tantissimi anni fa, quando giocavamo per strada, uno come te veniva abbandonato al suo destino. Se per esempio si andava a giocare nel suo cortile ed imponeva regole assurde, che lo avvantaggiavano, lo si metteva nell'angolo a giocare da solo. 
Ora, i media sono tutti con te, ma la situazione è mutata. Pensa: la gente riesce a farsi delle idee addirittura su fatti oscurati da giornalisti amici, da reti televisive prone! 
Come puoi pensare di sfangarla così? 
Hai, avete, protetto una legge elettorale infame, con tutta la vostra potenza. Passavi di video in video a sparare bombe con un atteggiamento da pistolero, ebbro, ridanciano, canzonatorio. Poi ti hanno informato che questa legge, se passasse al giudizio del Csm, avvantaggerebbe di gran lunga il Movimento 5 Stelle. E allora hai innestato la retromarcia. Ma con soffice e comica leggerezza, quasi a dire "io non voglio, ma se lo decidesse il Parlamento..."
Il Parlamento! Ovvero il regno dei mezzadri, in ansia solo per il fatto che la legislatura prosegua sino al momento in cui, al solito, ci ruberete anche le pensioni eterne! Daii!
E il referendum? Sei stato mesi a contorcerci i coglioni, con sbruffonate malsane, arroganti, irritanti anche eremiti. Hai fatto il guappo. Pensavi che il popolino fosse dalla tua. Credevi che bastasse raccontare puttanate da balera portuale, per inebriare cervici. Sei arrivato al punto di dire "se passa il no, lascio tutto!" E anche la tua vestale Maria Elena, ti ha seguito in questo pericoloso sentiero. Ma tu eri sempre più spavaldo. Poi è successo che alle comunali ti hanno sfanculato in tanti, troppi. Hai perso la capitale, Torino, per un pelo perdevi anche Milano, ma lì il discorso è diverso: il vincitore Sala è del centro destra, prestatoti dallo zio puttaniere, quello che leggermente parlava sinistrorso era Parisi. 
Hai capito che l'italiano medio era stanco delle tue sfarfallate, del tuo ululare alla Luna. 
Allora ti sei comprato tale Jim Messina, lo spin doctor per eccellenza, quello che ha fatto rieleggere Obama. Ti ha fatto cambiare. Sei diventato più umano, pacioso. Cerchi di fingere di essere addirittura uno statista. Chissà che consigli ti da questo perfezionatore d'immagine. E chissà poveretto che fatica con uno come te! 
Solo che la finzione è palese, letale per quanto hai costruito sul nulla. 
Ed ora il capolavoro, così parrebbe: lo spacchettamento del referendum. Invece che una domanda, molte. 
Ti rendi conto di dove sei caduto? 
Visti i numeri, vista la sconfitta sicura, visto i sondaggi che ti mandano a casa, ecco il coniglio, un'immagine tua allo specchio! 
Facciamo tante domande così almeno una la vinco e addio alla promessa di levarsi dalle scatole! 
Così potremmo dire di non aver perso! 
Sei un infimo giocoliere da quattro soldi, senza nessuna conoscenza politica degna di questo nome! 
Sei quello che ci meritiamo! 
Un'ultima cosa: non dire più, per favore, panzanate come l'ultima che ho sentito "fuori la politica dalla banche!"
Ti prego, Egoriferito da quattro soldi! Ne va della salute (ho riso quasi a soffocarmi!)
Via la politica dalle banche? E lo dici tu? 
Che pensa Maria Elena in merito?
Salutami lo spin doctor e digli che ci sta facendo divertire tantissimo con queste trasformazioni esilaranti del tuo profilo. Pensa che non vedo più le comiche! 
Fantastico!

 

domenica 10 luglio 2016

Quesito



Auguri Marcel!



Non posso che farti gli auguri di buon compleanno, caro Marcel, visto che sono impegnato, anzi gustante, di più, affascinato dalla tua Recherche che mi sta portando colà ove sinceramente mai avrei desiderato andare. Recentemente ho rivisto un film meraviglioso "Misery non deve morire" e ho pensato che se ci fossi stato tu al posto di Paul Sheldon, non avresti avuto problemi di sorta con la bufera di neve: per trasportare la Recherche all'editore infatti, avresti utilizzato un camion, visto le migliaia di pagine! E se per assurdo la signorina Annie Wilkies ti avesse portato a casa, l'avresti disciolta in uno dei tuoi interminabili ragionamenti (ricordi che disse il critico che lesse il primo libro e lo bocciò? « Sarò particolarmente tonto, ma non riesco a capire come questo signore possa impiegare trenta pagine a descrivere come si gira e si rigira nel letto prima di prendere sonno.»
Auguri caro Marcel! Ti immagino nelle sere in cui m'avvicino all'opera, vestito come uno speleologo in poltrona accanto a me, mentre, quasi infastidito dalla mia colossale dote innata di perdere tempo, mi domandi "Allora? Andiamo? Sei pronto a scendere?"
Scendo negli abissi inesplorati, nelle giunture più lontane dell'ego, a volte interrogandomi, a volte soffrendo, pur sempre però estasiandomi da tale viaggio verso l'inconscio.
Medito sulla tua malattia che ti costrinse a scrivere nelle notti eterne per sette anni, senza mai riposare, e, mentre scrivevi della ricerca del tempo perduto, a molti sciocchi pareva che tu stessi perdendo anni di vita, come ora, forse peggio, dove molte attività essenziali sono ancora viste da molti, compassionevoli attori del nulla, quali scriteriati sprechi di tempo, occupabile secondo loro in altre e ben più importati atti, tra cui emerge sempre, quello di fagocitare sino a scoppiare, risorse destinate a tutti.
Termino questa mia, augurandomi che il tempo ritrovato in me dalla tua ricerca, non si esaurisca con l'arrivo dell'ultima pagina della tua avventura. Un giorno poi, mentre scendiamo verso l'ignoto che è in tutti noi, ti racconterò che stranissimi ricordi son riaffiorati. 

Quasi da non essere più ricercati. Nel tempo.

sabato 9 luglio 2016

Disguido


Devo abbassare il volume quando ci sono gli scambi tra Serena e la Kerber a Wimbledon, perché la vicina potrebbe pensare che stia guardando un encomiabile porno! ("Yaaaa! Uoooó! Ahhh!")

Parlano

-Certo che la Raggi ci sta mettendo tanto tempo a fare la giunta! 
-Si vede che non è il suo mestiere.
-Una cosa è protestare su tutto. Altro è governare.
- Roma è in mano ad incapaci
- Fanno i puri e duri e poi perdono tempo in giochi di correnti interne.
- Questi grillini devasteranno tutto il poco che ancora è rimasto in piedi
-Tra un anno torneremo a votare per il sindaco della capitale.

Blaterano, fingendo preoccupazione, coloro che hanno saccheggiato la Città Eterna per lustri, con un consociativismo tra finti rivali politici tanto fognario da lasciar campo libero ad accordi con la malavita organizzata.
Grugniscono tutti coloro che vivevano nel malaffare per i loro porci comodi, agevolando sfregi perpetui al decoro della capitale. Coloro che si ergono a paladini ora, sono gli stessi che vedevano e sognavano cemento ovunque, sprechi faraonici, agevolazioni agli amici smerdanti il benessere sociale della città. 
Questi ululanti alla luna sono gli amici dei Caltaricconi, dei Malagò-gò-gò-home, dei Montezemoli dei disastri annunciati, disperati per non poter mettere mani e tasche su Olimpiadi faraoniche, per loro.
Son tornati a fingersi politici d'opposizione, non capendo che oramai molti han compreso quale sia vera mente la loro identità: manigoldi incalliti, ribaldi ciarlatani, mezzeccalzette grufolanti. In bignamese: cialtroni!

Ops!