giovedì 22 ottobre 2015

Vergognosa iniziativa


Già di per sé Halloween lo detesto, radicato come sono nelle sacrosante feste natalizie, nelle quali godo del piacere corporeo et spirituale. 
Presento già arrossamenti in zona scrotale visto l'avvicinarsi di questo evento che è entrato nella storia del nostro paese, senza averci nulla a che fare e già mi immagino il pullulare di poveretti con i loro scherzetti e dolcetti, alla ricerca di un divertimento sterile e soprattutto commerciali.
Ma sono opinioni personali e concordo nel dire che ognuno alla fine si diverte come vuole.

Invece occorre focalizzare l'attenzione su ciò che qualche premio Nobel silente organizzerà in quel di Sarzana.
Necessita di indignazione cittadina e perché no regionale, l'evento pubblicizzato da qualche parente di Zichichi. 
Uno student party e fin qui ci siamo (quasi).
Sull'ospite d'onore, tra conati e scariche diarroiche, occorre dir qualcosa:

  
Ecco la locandina, segnalata da Selvaggia Luccarelli, della festa che si terrà il 31 ottobre nell'area Gerardo.
Andrea Dipre'?
Dico: ma siete impazziti?
Invitare ad una festa di studenti colui che, non avendo neuroni, non avendo coscienza, non avendo decenza, non avendo nulla di positivo in sé non solo è una pazzia, un invito a degenerare fatto difronte a giovani, ma rappresenta un degrado culturale senza limiti, senza confini. 
Sarzana deve necessariamente insorgere affinché questo bullo di periferia, questo malato di protagonismo, questo inneggiate al consumo di stupefacenti venga allontanato, emarginato, curato.
Se non lo conoscete questo individuo è colui che osannante la cocaina ha circuito una povera ragazza un tempo soubrette, facendole fare atti pornografici, umiliandola davanti a migliaia di occhi ingordi. 
Se non vi sarà reazione indignata, che almeno Sarzana si attrezzi per modificare l'appuntamento culturale settembrino famoso in tutta Italia, trasformandolo in "Festival del Demente". 
Naturalmente avendo come guest star quel signore in locandina, che non voglio neppure nominare, quale gesto di disprezzo nei suoi confronti!

Ma che bella storia!


A chi mi accusa di vedere sempre in malo modo il mondo ciellino, rispondo generalmente che come in tutte le cose, vi sono i lati buoni e quelli no.
Chi aderisce al movimento di Comunione e Liberazione molte volte lo fa per convinzione e soprattutto per fede. 
Quello che stona, in maniera a volte enorme, è la commistione che i vertici hanno intrapreso nei sordidi meandri della mala politica. Prendiamo la Compagnia delle Opere: traffica, sgomita, è dispotica, arrogante e impregnata di episodi malsani. In Lombardia non si muove foglia che CL non voglia! E non lo scopro certamente io. Vogliamo parlare di Formigoni? Della cooperativa La Cascina di chiara emanazione ciellina, dentro fino al collo nello scandalo Mafia Capitale? 
Il Movimento fondato da don Giussani è per natura molto esigente a livello della vita parrocchiale, geloso della diversità e del cammino, al punto che  inaridire la vita della stessa Parrocchia di appartenenza. 
Questa mattina un altro mattoncino di questo non condiviso atteggiamento è riportato dal Fatto Quotidiano. Denota il livore del Cardinale molto legato al movimento, Scola. 
Denota l'arroganza, l'unicità che i componenti CL sentono e credono d'avere. 
Ve lo allego interamente. Fa riflettere su come un tale modo d'agire strida all'inverosimile nei riguardi della volontà sempre ricercata dal Papa, di rendere la Chiesa unita nel cammino.

La Milano di Scola: via la Fondazione di Martini, arriva CL.
di Gianni Barbacetto

Sfrattata a Milano la Fondazione Lazzati, al cui posto arriva Comunione e liberazione. Un segno dei tempi, nella diocesi che fu retta da Carlo Maria Martini e ora ha al suo vertice il cardinale Angelo Scola, che da Cl proviene. Un piccolo cambiamento che diventa però il segnale di una svolta culturale e politica a suo modo storica. In pieno centro di Milano, in largo Corsia dei servi 4, Martini aveva voluto la sede della Fondazione Lazzati e dell’associazione Città dell’Uomo, fondata da Giuseppe Lazzati prima di morire. Partigiano, sopravvissuto al campo di concentramento, padre costituente, professore e poi rettore dell’università Cattolica, Lazzati è, in politica, un punto di riferimento per i cattolici democratici. Dal punto di vista religioso, papa Francesco ha dato un’accelerata al suo processo di beatificazione.
Città dell’Uomo si ispira alla sua lezione secondo la quale un cattolico adulto deve tener distinto il piano religioso dal piano politico, rimesso all’autonomia responsabile dei laici cristiani, alla loro competenza e alla loro elaborazione politica, che egli auspicava coerente ai valori della nostra Costituzione repubblicana. Negli anni Settanta, l’Azione cattolica milanese, che s’ispirava a Lazzati, imputava alla nascente Cl il rischio di cadere invece nell’“integrismo”, cioè la sottomissione della politica alla religione.
Oggi Comunione e liberazione ha la sua rivincita: a prendere il posto della Fondazione Lazzati e di Città dell’Uomo sarà, in largo Corsia dei servi, il Centro culturale di Milano, che è un’articolazione di Cl.
A sfrattare i lazzatiani è la proprietà dell’edificio, cioè l’Istituto per il sostentamento del clero, ossia la Curia del cardinal Scola. Per ragioni di soldi: l’edificio deve rendere, per far entrare nelle casse della Curia appunto i soldi che servono a sostentare il clero diocesano, ha spiegato monsignor Luca Bressan, vicario diocesano per la cultura e l’azione sociale. La Fondazione Lazzati era ospite, per volere di Martini; Comunione e liberazione invece pagherà l’affitto e si farà carico anche della ristrutturazione dell’edificio. Dunque via Lazzati ed entri Cl.
I presidenti che si sono succeduti al vertice di Città dell’Uomo (Enzo Balboni, Luciano Caimi, Guido Formigoni, Franco Monaco, Luigi Pizzolato) hanno firmato un comunicato che lascia trasparire un po’ di amarezza: “A seguito delle notizie di stampa a proposito della nuova destinazione dell’immobile di largo Corsia dei Servi, in passato dato in uso dall’Istituto diocesano per il sostentamento del Clero alla Fondazione Giuseppe Lazzati e ora dato in affitto al Centro culturale di Milano, espressione di Comunione e liberazione, la diocesi ha inteso precisare che le motivazioni sono di carattere strettamente economico e che essa è determinata a concorrere nell’assicurare che sia preservata la memoria della lezione del professor Lazzati, per sostenere il cammino della Chiesa milanese”. Continuano i firmatari: “Solo ci sia consentito osservare, per amore di verità, che la privazione della sede non ha mancato di procurare, oltre a problemi pratici, un certo disorientamento alle realtà associative cofondatrici della Fondazione, a vario titolo, legate alla eredità di Lazzati. Inoltre, i criteri adottati dalla diocesi per questa decisione, originata da motivi economici, procurano qualche disagio a chi ricorda la espressa volontà del cardinale Martini di fare invece di quel luogo una sorta di richiamo visibile, nel cuore della città, a un uomo e a un cristiano che ha dato lustro alla Chiesa, alla cultura e alla società civile ambrosiana”.

Evvai!



Non gli bastavano le 25 poltrone accumulate, compresa quella dell'Inps. No, dalla faccia si direbbe di no! Comunque da oggi è ai domiciliari con l'accusa di aver gozzovigliato su un ospedale di Roma, l'Israelitico. Dunque, dunque... come si dice in questi frangenti per portargli sfiga con la speranza di vederlo andare a scatafascio? Ah, si! Auguri! Auguri Mastrapasqua! Dal profondo del cuore! Tiè!

E una!


Dimessa la sottosegretaria Barracciu per uso illecito di fondi regionali al tempo che era in Sardegna. Pare che abbia preteso 81 mila euro per rimborsi benzina.

A quale partito appartiene? Che domanda! Benzina, auto, auto vecchia, rottame, Rottamatore... il finto nuovo che retrocede!

mercoledì 21 ottobre 2015

Andiamo al Cinema!!


Andiamo al cinema! 
Andiamo a vedere un bellissimo film! S'intitola "Ritorno al futuro".

Andai e vidi un bellissimo film, che tutti avrete sicuramente visto.
La coppia Marty McFly (Michel J. Fox) ed Emmet Brown (Christopher Lloyd) partono per il futuro a bordo di una macchina inventata dal Emmet, uno scienziato pazzo. 
Non della storia che voglio parlare. 
Ma della data del "futuro" impostata nella macchina. 
Allora quando lo vidi 30 anni fa, la data mi sembrava un tempo "fuori dal tempo" tanto era lontana. Ricordo i pop corn, le risate, la gioia del momento, i grilli che ancora non cantavano in testa.

Ma dicevamo della data.

Pronti?



Era la data di.... oggi!!!!!! 
Porcaccia miseria!!!

Sono vecchio!! 
Sono rimasto nel futuro, di ritorno dal passato!! 
Un periodo temporale volato come quel magico film!!

E non mi rallegra neppure dire: il futuro è adesso!! 
Anzi: il futuro era ieri!!

Pazzesco!!!! 21 ottobre 2015! Il futuro che diventa passato!!

Cin Cin!



Ipse Dixit


"Faremo il Beach Volley al Circo Massimo e le premiazioni al Colosseo"

Chi l'ha detto? 
Chi sogna sguaiatamente tanta chimera?
Chi può aver coraggio di proporre un cotanto e "sbruffonico" progetto?

Non sarà mica colui che un coraggio mille volte più grande del miglior 007 o di Ethan Hunt di Mission Impossible tempi addietro, diciamo nel 1990, fu a capo di una delle più grandi piraterie italiche conosciuta come "Mondiali di Calcio Italia 90"??

Spendemmo aggiornati al 2014 quasi 7 miliardi di euro, per costruire stadi cattedrali nel deserto, vedasi ad esempio il già defunto stadio di Torino costruito dalla Famiglia Arciricca assieme ad Acqua Marcia che addirittura fu eretto con la pista di atletica che è servita meno di una prolusione di Orfini e lo stadio di Bari dell'altra congrega, quella dei Matarrese, costruimmo hotel ed altre pacchianate molti dei quali non terminati.

Ed ora signori e signori cotanto organizzatore...


  .. è stato messo a capo del comitato italiano che vorrebbe organizzare le Olimpiadi del 2022 a Roma!!!!
Persino Monti, in tutto il suo sapere a servizio dei poteri forti, ed immondi, capì che le Olimpiadi in Italia sarebbero state il suono del corno richiamante da ogni dove pletore di insidiosissimi e voraci vampiri del bene pubblico e per questo negò l'autorizzazione ad andare avanti.
Ora invece il Grullo coadiuvato dal Coni del Semprebello Gò Gò Malagò ci riprova. Roma 2022: una calamita di calamità innaturali. Uno sconquasso immenso che paragonato ad Italia 90 risulta già ora essere il padre di tutti gli intrallazzi degli ultimi secoli! 
Con una capitale ancora in mano al connubio malavita organizzata-rossi-neri-ciellini-odivaghi di tutte le specie, il nettare di un affare di svariati miliardi di euro suona come un meraviglioso piffero trascinante stuoli di indaffarati a proprio piacimento verso quello che diverrebbe il laboratorio di tutte le inefficienze, il must della corruttela ricordato per decenni in ogni dove.
E, visto i precedenti come ad esempio i mondiali di nuoto con piscine mai aperte e prescrizione sparsa come zucchero velato ovunque che non ha partorito colpevoli, il debito di tale scelleratezza ricadrà sulle generazioni a venire. 
Speriamo nella saggezza del CIO internazionale! 
Che capiscano almeno loro che questo non è territorio per opere gigantesche qual è un'Olimpiade.
Speriamo che questo signore con i capelli al vento non possa operare nuovamente disastri economici, che verrebbero riempiti al solito, svuotando le tasche di tutti noi!