giovedì 21 maggio 2015

News!!!



21 Maggio


Del doman non v'è certezza,                                                                       disse un ricco dotto.                                               Attendere il tram ipertecnologico                                     non dona sicurezza di realizzarsi in modo  autocompiacente, a meno                                                di non essere egoriferito. 
Perciò giunto a quest'ora ove la 
porta veneranda è sempre più vicina, 
occorre spazzare la pervicace tentazione 
del domani ripagante, ingannator                                       del soccorrevole e filantropo. 
Il domani è più vicino dell'oggi,                                             i secondi scappano via, come la vita. 
Soffocare la voglia di novità, 
stuzzicante, quasi d'intrigo è controproducente,                 assillante e bramato dalla parte di te 
che costruisce il divenir, 
post-ponendolo con sicumera al successivo dì, 
nell'attimo esatto in cui il precedente diventa presente. 

Constatato che la vita sia mortale 
e che l'immane quantità di giorni 
dilapidati scioccamente 
non torneran mai più, 
occorre sveltire, partire, 
snellire, agognare, 
volare, ansimare istantaneamente 
per poter, 
prima della notte gelida incombente, 
aver fortuna di giacere 
un unico attimo, in solitudine, sul colle primordiale ritornante, 
scrutando orizzonti pieni ed immoti 
e nel momento in cui, 
per curiosità o per scrutare 
il soggiacente sentiero percorso, 
la paura o l'arguzia insita in noi 
volgeranno quasi in obtorto collo 
i nostri occhi a rimirar le buche 
e le soste fatte in vita, 
scorgendo il misero ma essenziale 
unico frutto donato 
a chi ripercorrerà il cammino 
in un futuro assente di noi, 
in quell'attimo, preludio di quello eterno, 
lo sguardo e la bocca già abbraccianti 
di par loro uno strepitoso sigaro, 
rilasseranno i nervi, 
scoperchieranno li nostri denti, 
ammesso che ancora ve ne siano, 
in un placido sorriso, 
equivalente a posar zaino 
e bastone al focolar, 
apprestandosi a narrar tenzone 
sorseggiando di quello buono e 
compiacendosi, per la prima volta in vita, 
con gli inquilini di noi stessi.

mercoledì 20 maggio 2015

Porta a Porta


Eupalla triste


Per noi che siamo milanisti da sempre, l'epoca che viviamo è subdola, nel senso che il distacco dal gioco una volta più bello del mondo, potrebbe essere dettato dalla disaffezione causata da errori catastrofici, da una gestione cosiddetta "alla cazzo e campana" da un presidente oramai in preda agli incubi da fine corsa. 
Non tutto sembra chiaro. 
Vi è anche una componente che definirei di disgusto verso il Calcio planetario. 
Come non pensare al fatto che se tu quoti per scommettere incontri di Promozione o addirittura di Serie D, arriveranno di corsa orchi e camorristi infoiati a gestire il giro di denari, corrompendo facilmente giocatori a 1200 euro al mese e presidenti tanto indecorosi quanto incompetenti?
Persino Curiosity su Marte ha captato un criptico messaggio extraterrestre che più o meno diceva "ma che cazzo state combinando?"
Il peggio però deve ancora venire: Infront, l'advisor che gestisce i diritti del campionato è retto da un amicone di zio Fester, il quale è sodale con Lotito, ossia la rappresentazione classica di quello che un uomo di sport non dovrebbe essere. 
Ed Infront planetario da chi è retto?
Dal nipote di Blatter, ossia il compendio storico e saggistico di cosa deve fare un essere umano per stare sui coglioni all'80% dell'umanità! 

Resta il dubbio amletico: mi sto distaccando perché tifo una squadra baldracca, bislacca e patacca oppure capto di essere immerso in un ingranaggio dove futuro e imponderabilità non sono contemplati, dove tutto gira per arricchire i soliti briganti, gestori di lucri immondi?
Per una volta, ed una volta sola, plaudo una delle squadre italiche che si sono opposte al monopolio Infront: la Juventus.
Ooooh! Sarà meglio che corra a comprarmi la sciolina! 
Prevedo il passo della Foce chiuso per epica nevicata!!

martedì 19 maggio 2015

Meno risa


Nooo! Questa non ci voleva!!! 
Ed ora che farò?
Mi restano solo i film di Totò e di Stanlio e Ollio!!!
Mannaggia!!!


Ma dai!


Questo è l'elenco delle partite incriminate nella nuova indagine sul calcio scommesse delle serie minori:

Hinterregio-Neapolis del 7 settembre 2014 
Sorrento-Montalto del 12 ottobre 2014 
Neapolis-Montalto del 26 ottobre 2014 
Monopoli-Puteolana del 2 novembre 2014 
Montalto-Frattese del 2 novembre 2014 
Due Torri-Neapolis del 2 novembre 2014 
Neapolis-Akragas del 9 novembre 2014 
Neapolis-Sorrento del 23 novembre 2014 
Brindisi- San Severo del 23 novembre 2014 
Andria-Puteolana del 23 novembre 2014 
Pomigliano-Brindisi del 14 novembre 2014 
Pisa-Torres del 29 ottobre 2014 
Juve Stabia-Lupa Roma del 1 novembre 2014 
Santarcangelo-Aqualia del 15 novembre 2014 
Grosseto-Santarcangelo del 22 novembre 2014 
Aquila-Savona del 23 novembre 2014 
Prato-Santarcangelo dell’8 ottobre 2014 
Cremonese-Pra PAtria del 15 dicembre 2014 
Monza-Torres del 17 dicembre 2014 
Bassano-Monza del 21 dicembre 2014 
Torres-Pro Patria dell’11 giugno 2014 
Pro Patria-Pavia del 17 giugno 2014 
Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo 2015 
Aquila-Santarcangelo del 29 marzo 2015 
Barletta-Catanzaro del 1 aprile 2015 
Aversa-Barletta dell’11 aprile 2015 
Vigor Lamezia-Paganese del 12 aprile 2015 
Barletta-Vigor Lamezia del 19 aprile 2015 

Ma dai! 
Chi l'avrebbe detto! 
Partite che si possono giocare in agenzia o sui siti di scommesse legali e non, di serie minori che potrebbero essere state aggiustate da un'organizzazione internazionale e, udite udite, si sospetta anche la discesa in campo della camorra! 
Ma dai! 
Mi pare tanto strano... in genere queste occasioni di lauti guadagni non attirano organizzazioni criminali...
No?

Ragazzi siamo di corsa!



Questi ragazzi si sono messi diligentemente in coda nella stazione di Conegliano Veneto per fare il biglietto. Hanno cioè compiuto un atto normale, nella semplice normalità.
E' successo che un addetto scrupoloso ed attento ai dettati aziendali delle Ferrovie dello Stato li abbia levati dalla fila perché a suo dire, la ostacolavano! 
Ragazzi, scusateci ma andiamo di fretta! 
Non sappiamo perché e soprattutto dove cazzo andiamo, ma siamo certi di andare di fretta! Volevate vivere un momento normale, nella vostra stupenda normalità, nella vostra preziosissima persona?
Sbagliato! 
Non potete pretendere uno slow movimento da parte di chi ha speso miliardi dei nostri soldi per anticipare di qualche quarto d'ora l'arrivo di meravigliosi treni, con un costo a chilometro di tre o quattro volte maggiore di altri paese meno evoluti di noi come la Francia e la Spagna e di star dietro alle lungaggini di chi dovrebbe, a detta di molti, rientrare nella categoria dei disabili. E poco importa se vi siano ancora zone d'Italia ove i treni viaggiano senza linea elettrica con carrozze per pendolari ridotte a diligenze del Far West di americana memoria! 
Voi, cari amici invece pretendereste di vivere in questa normalità, fagocitante ritmi sempre più stressanti, di corse verso l'ignoto, intrigante per molti di noi che ci consideriamo normali, di una normalità caratterizzata da pc portatili sempre in funzione, di frenetici ed indispensabili dialoghi al cellulare che ghettizzano chi vorrebbe (assurdo) viaggiare in silenzio, magari leggendosi un libro! Carrozze iper tecnologiche che si trasformano in sedi per riunioni basilari, auto-certificanti coloro che esigono sovrastare i propri adepti, per realizzare la differenziazione come da organigramma aziendale, fonte perenne per impavidi auto-riferiti sul ciglio del burrone della schizofrenia.
Dobbiamo correre, cari amici, sulle rotaie come sull'asfalto. Dobbiamo bruciare i tempi morti e così ingombranti della perdita di secondi, minuti, addirittura ore, con l'orrore di far cadere le pupille sul finestrino e magari cascare nella trappola di gustarsi il panorama! Giammai! Il viaggio di piacere non esiste più. 
Anche la vacanza è freneticamente al passo con il presente, travolgentemente moderno. 
E voi vorreste fare un biglietto in santa pace, magari fischiettando?
Via, su! 
Il solerte impiegato è stato attento a non produrre ritardi, fastidi per coloro che esigono lo scorrere degli eventi sempre alla massima velocità, infischiandosene di voi e dei vostri assurdi diritti.

Nell'epoca frenetica attuale, le Ferrovie si pongono ad immagine di coloro che possono spendere per spasmodicamente arrivare prima, impazientemente scendere e fagocitatamente correre al taxi.
Il resto è anormalità. 
Ops! Scusate! 
Diversamente moderno...