sabato 25 aprile 2015

25 aprile


Ebbi la fortuna d'incontrarlo parecchi anni fa: incanutito, non troppo però al confronto di ciò che raccontava, delle sue avventure legate alla ricerca di un bene che per fortuna abbiamo e che molte volte non gustiamo appieno: la Libertà.
Non ricordo il suo nome né da dove provenisse.

Mi parlò poco, brevemente, in tonalità bassa da confessionale. 
Eravamo davanti ad un classico rosso di quelli buoni e mentre raccontava le sue gesta di un tempo, mi colpirono i suoi occhi per l'abbondante lacrimazione non dovuta, credetti, a commozione ma alla naturale "ingravescente aetate".


Sembrava uno che, dopo aver salvato una casa da un incendio fosse stato invitato alla successiva festa per lo scampato pericolo, ritrovandosi però a parlare con i domestici perché trascurato dai padroni di casa. 


Era un Partigiano, un fiero, serio, distinto Partigiano. 


Sono d'accordo sul fatto che i morti siano tutti uguali, compresi i biondi e baldi ragazzi che, obnubilati, andarono dietro ai due pazzi criminali, uno italico l'altro teutonico, responsabili della morte di milioni di persone e che per spregio e distacco non voglio neppure nominare. 

Un conto però fu morire per la Libertà, un altro seguendo quella diabolica pazzia inumana, da ricordare in eterno al fine di evitarne una sempre probabile riedizione.


Detesto le frasi tipiche degli squallidi La Russa ancora ciancianti di rispetto e ricordo di tutti gli episodi bellici, di tutte le tragedie di quegli anni. 

Forse i Partigiani sbagliarono molto, furono violenti in eccesso, uccisero più di quello che avrebbero dovuto fare strategicamente.

Sotto il lampione però i conti furono chiari ed indiscutibili: se siamo qui a vivere in democrazia, anche se alienata e modificata da corruzione e bagordi di coloro che dovrebbero governarci, lo dobbiamo fondamentalmente all'opera eroica di tutti coloro che andarono in clandestinità a combattere il nemico fascista. 

Compreso il mio amico, al quale auguro di cuore che questa società tanto sviata nei principi saldi per i quali ha combattuto, sappia sempre riconoscergli gli onori riservati agli eroi. 

Viva la Resistenza! 

Viva il Partigiano!

Viva la Libertà!

giovedì 23 aprile 2015

Visita Rossa


Confermato! 
Papa Francesco a fine settembre visiterà Cuba, incontrando il penultimo vero comunista rimasto!

Ha vinto anche lui!



Il mondo dell'editoria è in fibrillazione per l'uscita del nuovo libro dell'(ex) compagno Faustino! 
"Colpita al cuore" il titolo! 
Fremono tutti i luoghi ove si respira cultura, anzi Cultura, per quest'ultima fatica dell'(ex) rosso rifondatore del comunismo.
Avevamo sete delle sue parole, parole soltanto parole, sparse nei meandri della politica di tempi oramai lontani. 
Ora che gli abbiamo dato una bazzecola di fine servizio, qualcosa come 240.000 euro, ora che la pensione dorata, non rossa, lo accomuna ai grandi, in ingordigia, del nostro pianeta, Fausto che cosa ci trasmette?

"Negli ultimi 25 anni in Italia è stato rovesciato l'ordinamento democratico del Paese. C'è stata la vittoria dei ricchi contro i poveri, della speculazione contro il lavoro"

La vittoria dei ricchi contro i poveri!!
Quindi la sua! 
Stride vederlo in cene poco galanti al seguito della signora consorte rossa, solo nei capelli, duole constatare la sua sinistra (non di corrente) presenza a Cortina e ai ricevimenti tra i neri principi, fa male al cuore intravederlo ovunque vi sia una tartina, un frizzantino a parlare di supercazzole, avventurandosi in tortuosi sentieri di ragionamenti effimeri come il Franciacorta appena assaporato.
Ha trascorso decenni a sciorinare scioglilingua incentrati sul nulla alla mercé dei colleghi pensatori di ogni dove, in special modo sinistrorsi, che hanno mangiato alle spalle di chi, mortificandosi in attività alienanti, ascoltava senza forse neanche capire, per colpa di un'atavica sottocultura figlia del progresso capitalistico che per pensiero e necessità apparecchiava caste e corsie preferenziali per i figli di papà a scapito dei riottosi discendenti dal ferro e la mazza, restava fiducioso in cuor suo nelle capacità del solone di turno. 
Anni amari, anni senza speranza, anni di lotta fine a sé stessa. 
E gli approfittatori d'ogni dove, premevano per il proprio mantenimento su una cultura di orizzonti indefiniti ed indefinibili, traendo vantaggi e denari dalla diatriba tra classi sociali.

Bertinotti fu uno di loro. 

Ed ora, passato il tempo del rincoglionimento, svanita l'ansia di un'impari lotta, che ci resta? 
Un libro, una dichiarazione di sconfitta, una resa senza condizioni.
Restando però dalla parte agiata della barricata.
Cin Cin!  
Burp!

Post partita


Si nota mica che non sono juventino?





mercoledì 22 aprile 2015

Imbarazzante


No, non voglio commentare! 
No, non posso veramente! 
Si che la notizia non è il cane che morde l'uomo ma l'inverso!
A tutto c'è un limite? Da sfatare anche questa leggenda.
Andare in discoteca con il cilicio addosso farebbe notizia? 
Certo che si! 
Entrare in un ristorante per vegani con una chianina e chiedere se te la possono cuocere? Anche.
Ma la notizia che arriva da Torino, esposizione della Sindone, è una di quelle che creano una miriade di commenti in bar, mercati, uffici. 
Una signora, ignara che all'entrata vi fossero i controlli tipo aeroporti, è andata a venerare il sacro lino. 
Ebbene?
Ai controlli è risultato che avesse nella borsa qualcosa somigliante ad un manganello.
Le è stato chiesto di aprire la borsa. 
Ella allora ha estratto, sotto gli occhi increduli dei sorveglianti... un vibratore!
Giuro che è vero: navigate sui siti principali e troverete riscontro. 
Pazzesco? 
Allucinante?
Impensabile?
Mi astengo. E' che questo famoso limite del fondo da raschiare, a volte pare irraggiungibile! 
Prosit!