giovedì 2 aprile 2015

No, non tornano!



Volareee oooohh ooh!


Ieri per lavoro ho ripreso l'elicottero per andare su una piattaforma.


L'elicottero in tempi lontani l'ho temuto per le classiche paure e fobie.
Recentemente invece è mutato il mio atteggiamento e devo dire che mi diverto pure a farci ogni tanto un viaggio.

Ma la notizia non è questa. 
Ho scoperto che il pilota dell'elicottero altri non era che...


L'avete riconosciuto?
E' Gianni Bugno, campione passato di ciclismo!!!
Dalla bicicletta al volo in elicottero! Fantastico! 

Come vedete, in versione canarino, indossa la tuta di emergenza che mi ha provocato blocchi cardiaci e un caldo pazzesco! 

Tornando a Bugno, forse non sapete che...

Gianni è un caro amico, abbiamo fatto tante battaglie assieme in anni lontani.
Il mio rapporto ancestrale con la bicicletta è oramai secolare. Ho scalato le vette più alte europee e Gianni ha sempre partecipato agli eventi.
Scovando nell'archivio ho ritrovato questa cara foto in cui aiuto il campione beffeggiandolo un pochetto! Eravamo nel Sol De Merdarell, vicino al passo Lasciar Libero, ad un'altitudine di 1988 metri. Ricordo che dando la mia borraccia a Gianni rimasi sprovvisto di acqua e mi fermai in un locale ove servivano solo grappe. Da allora iniziò la mia carriera alcolica. La foto non è un granché perché scattata da uno che aveva appena vinto la sfida delle grappe al sesamo.


News



Barbara D'Urso pare essere pronta a donare cornea e rene in cambio del filmato degli ultimi istanti a bordo dell'aereo recentemente caduto, ripreso da una delle vittime.  

In disgusto



Mentre registriamo l'ennesimo aumento della disoccupazione, cartina tornasole del fatto che questo è un cazzo di governo, attendiamo ansiosi l'ennesima palla gigante dello Sbruffone con contorno di calorosi sorrisi ed ammiccamenti delle novelle vestali Madia e BurrosaBoschi che, sul modello Aziz, imperturbabilmente proseguiranno nell'adulazione incensatoria del loro Vate psicolabile, alterando palesemente la verità, con il chiaro intento di mascherare l'amara realtà, ossia l'immota staticità di questo sistema antidemocratico basato sula corruttela, l'inganno ed il privilegio di pochi, perfettamente identico e consociativo al precedente, retto dal padre putativo di codesto Ridolini d'Arno, al secolo Messer Puttaniere Pervertito.

Nell'ora dell'Addio



Con l'afflato rattristato
dico addio al mio padrone
dopo averlo adorato, leccato.
Son passato per coglione
per un pirla avvampato,

fui deriso e confuso per pavone

per il canto strampalato.

Le mie odi ogni sera
all'ombra del gelato
colorivano la cera
del mio capo mai pelato.

Amai il mio signore come chimera
anche se di gnocca malato
tanto da sembrar molto vera
ch'Ei pagava mignotte in buono stato
e a me rimanea decantar poesia alla sera!

Bonifici, parcelle, anelli di carato
e mai una spinta alla mì carriera.
Per lui fui disposto a finir nel baràtro
e a spostar dalla sua parte la stadera.

E adesso ho deciso tutto di un fiato
di staccarmi dal mio Sovrano
di abbandonarlo al suo fato
e se qualcuno lo chiamerà ancor Nano
non sarò più al suo fianco amato
a protegger l'Augusto Anziano

Perché se è ver che l'amor non passa
la dignità e l'alta tenzone
rimangono al contrario della bagassa!

Si, ho il viso che par un seder coi glutei tondi
ma in dignità resto pur sempre Sandro Bondi!

martedì 31 marzo 2015

Visita


L'architetto Buren ha visitato la "sua" Piazza Verdi a La Spezia, ove sono in corso i lavori di rifacimento secondo il progetto dell'artista francese che aveva creato numerose polemiche per via della prevista installazione di porte colorate al posto degli antichi pini.
Per calmierare i toni, Buren, qui ritratto assieme al Sindaco, agli assessori ed ai tecnici del comune, si è presentato in versione pubblicizzante il Progetto Piazza Verdi


  

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