lunedì 8 agosto 2016

Anestetizzati



Guardatela.
E' semplice acqua, lo so. Ma è anche simbolo. Simbolo di questa imperante anestetizzazione globale, per soggiacere ai dettami consumistici di questi tempi.
Provate ad andare in un qualsiasi autogrill: in quelli degli allevatori di ovini argentini, chiamati Benetton, costa 1,80 euro. In altri 1,90.
Facciamo due conti: 0,75 Lt per 1,80 vuole dire che al litro costa 2,40 euro.
L'acqua! 
Se andate al supermercato un litro di Levissima, la pagate 0,42. E già ci guadagnano. 
Facendo un'ipotesi diciamo che ai gestori di quei simboli d'ipocrisia, nel senso che dovrebbero rilassare e ritemprare automobilisti, falsità becera questa, che chiamiamo autogrill, dovrebbe costare 0,22 al litro. Quindi la bottiglia da 0,75 Lt, diciamo 0,17. 
Loro la rincarano dieci volte! Dieci volte! 
Ma noi, invece di entrare con le ruspe dentro a queste caverne di Ali Babà, paghiamo, silenti. Come ho fatto anch'io quest'oggi.
Principalmente perché siamo anestetizzati, assuefatti, storditi. 
Ed è quello che vogliono. D'altronde la famiglia commercia in pecore: bèèèèèèèè! 

domenica 7 agosto 2016

Ad esempio


L'accanimento mediatico nei confronti dell'assessora all'ambiente capitolina Paola Muraro (ho ricomprato dopo tanto Repubblica e mi duole enormemente constatarne l'asservimento ai voleri del Bomba ora in tournée brasileira) lo accosterei ad un ipotetico editto dell'imperatore Nerone contro la Piccola Fiammiferaia, tacciata di poter provocare incendi con il suo agire!

Poveretta!


 

Tralasciando moda e pubblicità, se incontrassi per strada una così, gli chiederei:"si sente bene? Posso fare qualcosa?"

Pegno


Raviolata serale pagata con camminata mattutina (classica spezia-S.terenzo) con l'ausilio di un live del Boss. Conscio che per pareggiare le calorie assunte, avrei dovuto spararmi la Biella-Norcia, mi accontento. Anche perché il trittico "Save my love-Hungry Hearth-Out of the Street", mi ha fatto ritornare fame. 
Di raviei!

sabato 6 agosto 2016

Dialoghi


"Hai visto Li come tutto essele filato liscio nella tlattativa?"

"Si Wong! Il Bellusca è stato molto plopositivo! Ola siamo lossoneli!"

"Pelò Li l'unica cosa a non avel capito è stata quella palola ripetuta all'infinito!"

"Quale Wong? Passela?"

"Esatto! Passela, passelotta. E ogni volta che la plonunciava, lideva e da tanto che è tilato, diventava in volto come noi e gli si alzavano le blaccia!"

"Lascia peldele! È anziano!"

venerdì 5 agosto 2016

Cincion!


Da oggi non sfanculerò più i cinesi del secondo piano per rumenta portata fuori in giorni sbagliati o per rumori alle due di notte! Gulp! Sono i miei nuovi padroni! Gasp! E questo è il presidente... non mi pare un viso nuovo...

 

Ops!


In un'ipotetica classifica, molto personale, tra coloro che m'innervosiscono solo col il respiro, figurarsi con scritti e baggianate orali, Socci figura sempre nelle prime posizioni a contendersi, con altri fuori quota, ad esempio il lardoso giocatore di poker infangante croci con i suoi editti, il primo posto tra i detestabili. Scrive l'inetto per vivere in agio, ed accortosi che la visibilità remunerante d'oggi, come da tempo immemore, sia, al solito, lo sparlare fuori dal coro, attacca, incitato dagli innumerevoli tradizionalisti ed integralisti ancora presenti ed intenti a contendersi e spartirsi calze paonazze, il Pontefice argentino, uomo di pace e di fede. 
Sproloquia, angustiato da questa inetta, per lui, ideologia pregna di carità, mantelli donati agli ultimi, guance riproposte dopo ceffoni, sedute in ultima fila fuori dai fasci di luce, accoglienza incondizionata dell'altro senza nessuna preclusione di sorta dovuta a colore, razza o fede.
Socci non lo sa, o finge di non saperlo per ritorni economici, ma pare che quanto sopra venga chiamato cattolicesimo. Pensiero molto diverso dal suo e da quello dei suoi adepti.