sabato 17 ottobre 2020

Dal cuore



Lode a te, indomito, maestoso, corroborato, regale Nibelungo, disceso dalle terre innevate per insegnare a tutti l’innata arte pallonara, sfidando le leggi della fisica, annichilendo gli sgomenti cugini, avvilendo chi ancora ahimè spera nella decina, oramai chimera. Sei il padrone assoluto dell’aria, t’innalzi sontuoso portandoci attoniti sulla vetta irraggiungibile per gli altri! Ibracadabra a tutti!

Ancora non mi capacito

 


No, ancora non ci sono abituato, e forse mai m'abituerò. Leggo il giusto, a volte ad michiam, m'aggiorno, conosco le nozioni basilari, anche internazionali, ma a quel modus operandi di chi, in passato riconosco che hanno operato alla grande per farci ritornare a galla, viene presentato da sempre come la nazione più libera e democratica del pianeta. Non riesco a comprendere, ad assimilare il concetto vigente in quelle lande che richiede in conto in banca corposo per poter essere curato in un ospedale. 

Mi sforzo, lo giuro, concentrandomi ma non riesco a mutare opinione in merito: è uno dei cardini per cui sarebbe giusto che scoppiasse una sommossa universale, abbattente questo e altri beceri soprusi umanitari a partire dalla enorme e vergognosa disparità sociale per cui, anche in questo istante in cui state leggendo il post, da qualche parte della sfera blu stanno morendo nostri simili per fame. 

Ammetto di non fare un'emerita ceppa al riguardo. Non aderisco a movimenti internazionali, non grido in piazza la mia rabbia, non spacco volti di chi continua imperterrito a sostenere il babbano biondastro in foto - sia chiaro non è solo colpa sua, la merdosità della sanità passante dalle assicurazioni statunitensi si perde nella notte dei tempi e solo Obama cercò di riportare le norme ad un livello impercettibilmente decoroso -  non ripongo fiducia nella violenza, credo nell'amore vincente, anche se a volte il dubbio prevale. 

Focalizzo ogni tanto quest'aspetto che reputo, ripeto, vergognoso per tutta l'umanità, e il recente racconto di un nostro giovane connazionale colpito negli States dal Covid, il quale, appena arrivato in uno sfavillante ospedale americano, si è sentito rivolgere dal personale la domanda confermante il mefitico andazzo: "Come paga il ricovero? Bonifico, carta, contanti?" ed il conto, badate bene, dovrebbe aggirarsi attorno ai 100mila dollari! 

Mi chiedo: ma come si fa a rimanere inermi davanti a questa ecatombe culturale e sociale? Come è possibile che nessuno inizi a sbraitare in merito, alla luce soprattuto dell'incredibile spesa militare annuale con cui non solo si curerebbero tutti gratis, ma ne avanzerebbe pure per fare altre opere pro cittadini. Ed invece la corporazione assicurativa e, soprattuto, quella dell'industri bellica sono i veri padroni degli Stati Uniti e tutti i presidenti passati e futuri hanno e dovranno sottostare a questa signoria corporativa. Se poi in tolda sale uno come questo insulso biondone, la frittata oltre ad essere fatta è pure ingigantita quanto le palle sparate dal suddetto incapace e con eclatanti problemi comportamentali. 

Sogno da sempre di trasferirmi un giorno a Cuba, a respirare quel poco di socialismo, non perfetto ci mancherebbe ma l'unico attualmente in grado di rappresentare le grandi idee degli antichi, e delusi, padri della parità dei popoli. Mi piacerebbe tanto gustare dei frutti di una delle poche rivoluzioni efficaci, di bermi un mojito in santa pace senza aver a che fare con gnomi di cotanta portata, sbruffoni insulsi, idioti misteriosamente andati al potere, probabilmente figli del nulla che da molti anni attanaglia le nostre coscienze e, soprattutto, le arrugginite menti.  

Ancora sulla Convention



Sempre in riferimento alla Convention di coglioni a Firenze (Claudio Borghi è deputato della Lega, guidata dal Conducator che con le mascherine ha sempre avuto un rapporto simile a quello di Byron Moreno con l’imparzialità sportiva.

Probabile convention



Ci dovrebbe essere stata qualche convention di coglioni a Firenze, e credo che nell'occasione abbiano colto il testicolo al balzo per eleggersi il proprio incontrastato ed insuperabile leader.

L'Amaca e il Cazzaro

 

Covid, governo ladro
di Michele Serra
A un certo punto, da un angolo del telegiornale, sbuca fuori il Salvini, con la consueta aria mezzo incazzata mezzo spiccia di chi ha lasciato il furgone in doppia fila e non ha tempo da perdere, e dice: vorrei proprio sapere che cosa ha fatto il governo, in tutti questi mesi, per combattere la pandemia.
Che cosa abbia fatto il governo non lo sa bene neanche lui (il governo). Diciamo che ha trafficato tra papiri, comitati e ceri votivi cercando, come tutti, soprattutto di darsi un contegno. Ma che cosa abbia fatto il Salvini, contro la pandemia, è invece notorio. Ha vivacemente parteggiato per l’assembramento, lo struscio, il selfie con bacetto, il video con balletto, le mobilitazioni di fresconi e frescone con la mascherina sotto la pappagorgia che strillavano «basta con le misure liberticide». È stato uno dei leader minori (i maggiori sono Trump, Bolsonaro e Johnson prima di cadere vittime del termometro) di quel fronte mondiale, puerile e menefreghista, che ritiene poco dignitoso controllare i propri vapori corporali, e affronta il Covid a viso aperto e con un largo sorriso di sfida, da veri maschi (comprese le maschie di complemento).
Che gliene importa, dunque, al Salvini, di “che cosa ha fatto il governo per contenere la pandemia”, visto che lui ha fatto di tutto per non contenerla?
Negazionisti e sminuitori hanno perduto il diritto di lamentarsi del contagio.
Liberissimi di alitarsi in faccia, meno liberi di dare poi la colpa al governo se il contagio risale.

Ribaldi