Per capire la distanza siderale che oggi abbiamo dal nostro Patrono - auguri a tutti le Francesca e i Francesco - basta riferirsi a come il Poverello intendeva la perfetta letizia:
“Quando noi saremo a Santa Maria degli Angeli, così bagnati per la piova e agghiacciati per lo freddo, e infangati di loto, e afflitti di fame, e picchieremo la porta dello luogo; e ’l portinaio verrà adirato, e dirà: Chi siete voi? e noi diremo: Noi siamo due de’ vostri Frati, e colui dirà: Voi non dite vero: anzi siete due ribaldi, che andate ingannando il mondo, e rubando le limosine de’ poveri; andate via; e non ci aprirà, e faracci istare di fuori alla neve e all’acqua col freddo e colla fame, insino alla notte, allora se noi tanta ingiuria, e tanta crudeltate, e tanti commiati sosterremo pazientemente senza turbarcene, e senza mormorare di lui; e penseremo umilmente e caritativamente, che quello portinaio veramente ci conosca, e che Iddio il fa parlare contra a noi: o Frate Leone, iscrivi, che qui è perfetta letizia.”
Null’altro da aggiungere.

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