mercoledì 16 settembre 2026

Nell’anima

 



“ Vuoi mettere la musica di oggi, le sue vibrazioni, il ritmo ostinato, le parole… beh le parole si in effetti…” 

Chi evita il rumore odierno è visto come un nonno da accarezzare. Ma non voglio entrare in polemica, non me ne frega nulla. Riflettevo però su un aspetto, di dove e come la Musica, intesa come arte, possa toccarti, in profondità come fa Marcel con la sua Recherche, in modo chiaro e netto. Tra le innumerevoli prove ve ne è una che ogni volta mi lascia basito ed attonito: il secondo assolo di David in Comfortably Numb (se non sapete cosa sia vi prego lasciatemi, bloccatemi!)

In quel momento, in quel preciso momento che equivale ad aprire il cancello ad un cavallo selvatico, le corde sfiorate emettono un coltello che ti penetra, che divarica la coltre adiposa con cui insonorizzi l’Io, con la pelle frizzante e d’oca, tu e Tu a confronto, libero come la chitarra di David. Parafrasando però Adriano Panatta nella celebre clip con il ragazzo all’aeroporto che non lo riconosce “Ma tu non puoi capire, non conosci la bellezza di un colpo liftato, la pallina che fa “poff!”

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