venerdì 18 settembre 2026

L'Amaca

 

Più imprevedibile della macchina


DI MICHELE SERRA


Si parla tanto di IA, ma la vera incognita è l'essere umano. Nel bene e nel

male, non è mai facile capire che cosa passa per la testa di questi bipedi

molto evoluti, e al tempo stesso soggetti alle più rudimentali pulsioni.

Esempio. Si è fatto notare, con giustificato scandalo, che Trump ha

sistemato persone di sua fiducia nelle istituzioni indipendenti. Lo ha

fatto perché gli sfugge il concetto stesso di indipendenza: ovvero il

concetto di Stato, cioè di una entità super partes, al di sopra delle

contingenze politiche immediate. Per questo gli è sembrato del tutto

normale considerare la massima autorità giudiziaria, la Corte Suprema, e

la massima autorità finanziaria pubblica, la Fed, come sue controllate. Ha

manomesso la Corte Suprema, alterando il tradizionale equilibrio tra

giudici repubblicani e democratici, e ha cercato di mettere sotto

controllo la banca centrale mettendo alla guida qualcuno di cui si fidava.

Non gli è andata benissimo. La Corte Suprema ha recentemente bocciato

i tentativi della Casa Bianca di manomissione della legge elettorale (voto

per posta). E la banca centrale, all'unanimità (anche con il voto del nuovo

presidente Warsh, considerato trumpiano), prendendo atto dell'aumento

dell'inflazione causato dalla stolta guerra all'Iran, ha alzato il tasso di

interesse, dopo tre anni, contrariando assai il presidente.

Al netto di ogni altra complessa ragione di carattere economico e

giuridico, questo significa che entrambe le istituzioni hanno agito

secondo quelli che ritenevano gli interessi del Paese e non per fedeltà a

un capo. È una buona notizia: a vantaggio dell'idea che libertà e

coscienza siano fattori che determinano le scelte umane almeno quanto

l'opportunismo e il servilismo. È una lotta aperta. Non persa in partenza.


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