mercoledì 9 settembre 2026

L'Amaca

 


Una regola uguale per tutti


DI MICHELE SERRA


Nessun dogma, nessuna religione è superiore alle leggi della

Repubblica»: così la ministra per la Parità del governo francese, Aurore

Bergé, ha commentato il penoso cedimento dei gestori della Tour Eiffel

alla richiesta di una delegazione indù che, visitando la torre, ha preteso

di non avere contatti con personale femminile, ed è stata

incredibilmente accontentata. Il personale della torre è sceso in sciopero

per protesta, incontrando un vasto e giustificato consenso politico.

È una notizia che ne contiene due. La prima è che non esiste un

monopolio dell'Islam, nella misoginia: anche altre religioni, altre

credenze, temono la parità di genere come il demonio. La seconda è che

l'unico rimedio, non solo politicamente parlando, anche tecnicamente, è

la République: ovvero un insieme di regole di convivenza e di rispetto

reciproco che trascende, con la forza delle sue convinzioni liberali e

ugualitarie, le singole credenze religiose e ideologiche. Puoi essere

cristiano, musulmano, agnostico, ateo, pastafariano, quello che ti pare:

ma non puoi permetterti di imporre la tua morale e i tuoi tabù alla

società intera.


La società (e la Repubblica che la rappresenta) è molto di più delle sue

singole componenti. È, per definizione, plurale e dunque obbligata alla

tolleranza: intollerante, per necessità, solo con gli intolleranti. Non solo

gli indù: chiunque pretenda che la propria religione costringa altri a

piegarsi alle sue regole. Vale anche per il crocifisso nelle scuole e nei

locali pubblici.


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