sabato 20 giugno 2026

Gonzificio

 

L’ultima su Vannacci 


di Marco Travaglio 

Chi crede di capire tutto di politica si sta inventando l’equazione Vannacci- Grillo: Futuro Nazionale 2026 uguale 5Stelle 2009. Scemenza sesquipedale. Il M5S nasce né di destra né di sinistra, ma drenando voti dalla sinistra tradita dal Pd e in piccola parte dalla destra tradita da B., dopo che Grillo ha proposto il suo programma a Prodi e tentato di candidarsi alle primarie dem; Fn nasce di estrema destra, pescando fra i traditi da Salvini& Meloni. Il M5S nasce dal basso senza leader (Grillo catalizzatore-detonatore e Casaleggio organizzatore, mai candidati a nulla) dall’onda lunga dei girotondi e dei movimenti civici progressisti, legalitari e ambientalisti che contestano il berlusconismo in piazza mentre il centrosinistra inciucia nei palazzi; Fn nasce dall’alto, dal generale eurodeputato che comanda da solo. Il M5S nasce con un programma (le 5 stelle) tutto nuovo e alternativo, tarato su referendum, leggi popolari, Comuni e Regioni (solo nel 2013, obtorto collo, Grillo guarda al Parlamento); Fn è un partito con lo stesso programma di Lega&FdI, che Vannacci accusa di averlo tradito promettendo di realizzarlo lui. Il M5S chiude le porte agli “ex” di altri partiti e mette in lista solo candidati “vergini”, col limite dei due mandati e le multe (inapplicabili) ai cambiacasacca; Fn imbarca solo voltagabbana (a partire dal capo), tutti “ex” di altri partiti, riciclando vecchio ceto politico.

Il M5S, anche quando s’è alleato per governare (Lega nel Conte 1, Pd e Leu nel Conte 2), ha mantenuto una fisionomia originale, diversa da tutti gli altri, imponendo la sua egemonia valorial-programmatica e privilegiando gli obiettivi alle formule. I nove decimi delle riforme dei due governi Conte sono targati 5Stelle: Reddito di cittadinanza, dl Dignità, Spazza-corrotti, blocca-prescrizione, reato di voto di scambio, taglio di vitalizi e parlamentari, Superbonus, cashback, manette agli evasori, rinnovabili, politica estera multilaterale (Via della Seta e no al golpe Guaidò in Venezuela) e soprattutto Pnrr. Il governo Draghi nasce per demolirle e riportare al potere il vecchiume destra-sinistra: infatti per il M5S è un suicidio, da cui si risolleva in extremis quando Di Maio esce coi poltronari e Conte rompe su riarmo e politiche sociali, sventolando le bandiere delle origini stracciate da Beppe e Giggino. Perciò i 5Stelle reggono, mentre le ubriacature del renzismo e del salvinismo si sono ridotte ai minimi termini. Vannacci non predica valori, ma disvalori: non cambiamento, ma restaurazione, per giunta con slogan irrealizzabili (la “remigrazione” sono i soliti rimpatri che tutti promettono e nessuno riesce mai a fare). Ma i gonzi che vanno dietro alla sua sporca dozzina sono un po’ meno smemorati di chi la paragona ai 5Stelle.

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