domenica 21 giugno 2026

Davvero incomprensibile...


Chi meglio di lui 


di Marco Travaglio 


È davvero incomprensibile questo accanimento del popolo della sinistra (vedi gli ululati degli operai della Fiom) contro la Volpe di Rignano e i geni del Pd ansiosi di rimettersela in casa. A parte la tetragona affidabilità del soggetto, già sperimentata con gioia da Marini, Prodi, Bersani, Letta, B., Zingaretti, Conte, Calenda, Bonino e chiunque altro ha avuto la fortuna di averci a che fare, a imporne il rientro è l’assoluta compatibilità col programma che ogni progressista sogna per battere l’Armata Brancameloni.

A parte i suoi no al salario minimo, all’art. 18 e al reddito di cittadinanza (raccoglieva firme per abolirlo, anticipando i melones), i sì al Jobs Act per un sano precariato, i voti favorevoli alle porcate di Nordio&C. sulla giustizia, l’amore per la prescrizione e l’impunità parlamentare extralarge, l’allergia a poteri di controllo (soprintendenze incluse), limiti ai conflitti d’interessi e pm che indagano sul potere (ne ha denunciati più lui di B.), il Pantheon con Craxi, Andreotti, B., Dell’Utri, Marchionne, Moratti, Romeo e Briatore, la controriforma della Rai per consegnarla al governo di turno e le epurazioni che han superato quelle berlusconiane (invano i meloniani han tentato di eguagliarle), la schiforma costituzionale a colpi di maggioranza che donò un bel precedente Meloni&Nordio, l’Italicum incostituzionale e il Rosatellum fatto a fine legislatura per far perdere i 5Stelle che vinsero lo stesso (oggi simpatico alibi per il Melonellum), le politiche fiscali su misura per miliardari e/o frodatori, la passione per i contanti (alzò il tetto da mille a tremila euro), le gogne e le cause temerarie ai pochi giornalisti che non lo leccano, i legami internazionali con criminali di guerra e di pace (Dem Usa, lobby israeliana, bin Salman&C.), il “grazie a Trump per Maduro e Khamenei”, gli inciuci con loschi spioni in autogrill, le spifferate di decreti bancari per ingrassare De Benedetti, la Buona Scuola privatizzata, i tagli miliardari alla Sanità pubblica, l’idea (copiata) che “i migranti vanno aiutati a casa loro” o dalle tribù libiche, la passionaccia per trivelle, inceneritori, cementificazioni selvagge, grandi opere inutili e dannose (Tav Torino-Lione e Ponte sullo Stretto), gli aiutini a La Russa presidente del Senato e alla Santanchè contro la sfiducia, la primogenitura sul premierato (pardòn, “sindaco d’Italia”), il sì alla commissione Covid anti-Conte e Speranza, le vantate consulenze a Vannacci, i giudizi mortuari sugli alleati che dovrebbero ricaricarselo (“La fine del Pd sarà sia con Elly sia senza, ma se Schlein diventa segretaria almeno metà del Pd passa con noi”, “Oggi finisce la storia dei 5Stelle, non parliamone più: torniamo alle cose serie, torniamo alla politica”), ecco: a parte queste minuzie, sul resto c’è perfetta identità di vedute. Cosa può mai andare storto?

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