I colpevoli innocenti
Il proscioglimento di Chiara Ferragni per la truffa dei Pandoro conferma che non c’è bisogno di separare le carriere per trovare dei giudici che contraddicono i pm. I pm la accusavano di truffa aggravata, perseguibile d’ufficio; il giudice ha declassato il reato a truffa semplice, perseguibile solo a querela delle vittime grazie alla schiforma Cartabia: siccome la Ferragni aveva risarcito le vittime della sua truffa e il Codacons aveva ritirato la querela, è scattata l’“improcedibilità” e il reato si è “estinto”. C’era ed era procedibile quando fu commesso, nel 2022; però il 30 dicembre ’22 il Dl Nordio attuativo della legge delega Cartabia cambiò le regole del gioco a partita in corso. Ma questa sentenza dimostra anche quale “giustizia” ha in mente la Casta che ci sgoverna: un sistema che salva i colpevoli con mille trucchetti, così che possano spacciarsi per innocenti perseguitati. Già abbiamo il patteggiamento all’italiana, che formalmente non comporta confessione né condanna: patteggi mesi o anni di galera (ovviamente finti) col pm che ti accusa, poi puoi impugnare la pena che hai concordato e pure raccontare in giro che sei innocente, ma l’hai fatto per comodità. Poi c’è la prescrizione all’italiana, che parte dal momento del delitto e galoppa fino alla prima sentenza, poi la legge Bonafede la blocca: ma la Cartabia ci ha infilato l’improcedibilità, che estingue il processo se l’appello dura più di due anni e la Cassazione più di uno; così una o due condanne non esistono più e il colpevole può tirarsela da innocente.
Poi c’è la causa di non punibilità della “particolare tenuità del fatto”: è reato, ma ha arrecato poco danno, come l’appalto truccato dal sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti, colpevole ma prosciolto. Poi c’è la “messa alla prova”: per i reati puniti fino a 4 anni, il processo è sospeso e il reato estinto se l’indagato ripara al danno e fa attività socialmente utili. Come per le evasioni di John Elkann, che ha restituito al Fisco 175 milioni per fare, anziché l’imputato, il tutor ai ragazzi disagiati. E anche lui può tirarsela da innocente: il mondo è pieno di innocenti che sganciano 175 milioni così per sport. Ma a volte, per estinguere il reato e scansare il processo, basta “riparare il danno”: se ti beccano a rubare, come Fassino al duty free, dici che è stato un equivoco, paghi 500 euro e chi s’è visto s’è visto. Ora Nordio riesuma la modica quantità di tangenti (“mazzette modestissime”) già di moda per minimizzare le bustarelle Fiat e Fininvest con relativi falsi in bilancio. Ragion per cui, se vince il Sì al referendum, provvederà a “ridurre, se non abolire, la vergogna delle intercettazioni”. Così finalmente sarà chiaro a tutti cosa intendono i garantisti alle vongole per “giustizia giusta”: la vecchia, laida giustizia di classe.
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